La Memoria Fotografata: quando fotografia e parole diventano un luogo dove sentirsi meno soli

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Ci sono storie che non fanno rumore.

Restano nascoste per anni dietro silenzi, paure, ricordi e fragilità che spesso il mondo non vede.
“La Memoria Fotografata” nasce proprio da lì: dal desiderio di dare voce a quelle emozioni che tante persone custodiscono dentro di sé senza riuscire davvero a raccontarle.

Mi chiamo Danilo Treccani, vivo in Ticino e da molti anni utilizzo la scrittura e la fotografia come strumenti per trasformare memoria, dolore e sensibilità in qualcosa che possa creare connessione umana.

Nel tempo sono nati i miei libri Il bambino che sparì dietro l’armadio e Dany e il segreto dell’armadio del vento, opere profondamente personali che affrontano temi come l’infanzia, l’ADHD, il senso di esclusione, la ricerca di sé e la possibilità di rinascere anche dopo momenti difficili.

Con “La Memoria Fotografata” desidero andare ancora oltre.

Questo progetto unisce fotografia artistica, racconti autobiografici e testimonianze vere per costruire uno spazio autentico dove le persone possano sentirsi accolte, comprese e ascoltate.

Credo profondamente che l’arte possa avere anche una funzione terapeutica.
A volte basta una fotografia, una frase o una storia sincera per ricordare a qualcuno che non è solo.


Il progetto nasce con l’obiettivo di:

  • raccontare storie vere di persone che si sono sentite invisibili o escluse
  • creare contenuti fotografici ed emotivi capaci di lasciare un segno
  • promuovere cultura, sensibilità e ascolto umano
  • trasformare memoria ed esperienze personali in strumenti di connessione e speranza

Attraverso questa campagna voglio continuare a sviluppare nuovi progetti fotografici, nuovi racconti e nuove collaborazioni umane.

Il sostegno delle persone sarà fondamentale per:

  • migliorare l’attrezzatura fotografica
  • produrre nuovi contenuti artistici
  • promuovere i libri e il progetto culturale
  • raccogliere nuove testimonianze
  • dare continuità a questo percorso creativo

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Dietro “La Memoria Fotografata” non c’è una grande azienda.
Ci sono io, la mia storia, il mio cane Leo che spesso mi accompagna nei miei percorsi fotografici, e il desiderio sincero di creare qualcosa che possa fare bene anche agli altri.

Perché ogni storia merita di essere ascoltata.
Ogni memoria merita di essere custodita.
E forse, raccontandoci davvero, possiamo sentirci un po’ meno soli.

Grazie di cuore a chi deciderà di sostenere e condividere questo viaggio.

“La Memoria Fotografata” è un progetto che unisce fotografia e scrittura per raccontare storie vere di fragilità, rinascita e umanità. Attraverso libri, immagini e testimonianze autentiche, desidero creare uno spazio capace di far sentire le persone meno sole, trasformando memoria ed emozioni in strumenti di connessione e speranza.


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