Nilo Kane fotografa ciò che teme di perdere. Un giorno, in un luogo dove non dovrebbe esserci nulla, trova un libro con il proprio nome sulla copertina.
Non ricorda di averlo scritto. Eppure quelle pagine conoscono stanze, ferite e dettagli che nessun altro potrebbe sapere. La lettura diventa un attraversamento: non per tornare prigioniero del passato, ma per capire chi sta scrivendo il passo successivo.
«Se una pagina conosce già la tua vita, voltarla è ancora una scelta?»